Impianti elettrici ad uso commerciale.

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Gli impianti elettrici per gli usi commerciali non si discostano da quelli per abitazione, fanno riferimento in particolare alla norma CEI 64-8 e viene realizzato di tipo incassato sottotraccia, con cavi sfilabili in tubo rigido o pieghevole; comandi e prese incassate, o con tubo rigido o canaletta posati esternamente, a vista; comandi e prese con scatole esterne.

Tutti i materiali utilizzati sono sottoposti a marchiatura IMQ e CE ed ogni normativa CEI ne regola l'utilizzo e la posa (CEI 23-39).

Per quanto riguarda il numero dei cavi che possono essere posati all'interno di tubazioni sono regolate dalla norma CEI 64-8/5, in modo da poter lasciare un certo quantitativo di aria sufficiente al raffreddamento degli stessi, mentre per canalizzazioni sono regolate dalla CEI 23-32 e 23-19.

Anche per le scatole di derivazione, quelle scatole dove si effettuano i collegamenti tra più cavi, esiste una normativa che regola il quantitativo dei tubi inseribili e di conseguenza anche il numero dei fili collegabili (CEI 64-8/4 art.412.2.3).

I circuiti realizzati per il buon funzionamento dell'impianto possono convivere nelle stesse canalizzazioni o tubazioni solo se sono dello stesso genere o natura, ad es. l'impianto luce può convivere con l'impianto di forza motrice (prese di corrente), ma questi non posso con cavi relativi a linee telefoniche, linee dati per PC o TV.

I tubi o canalizzazioni di oggi garantiscono agli addetti ai lavori di poter effettuare manutenzioni o modifiche (sfilamento o inserzione di fili) in modo più agevole rispetto agli anni passati, dove venivano utilizzate guaine flessibili, che una volta posate con al loro interno filamenti rigidi,rendevano quasi impossibile lo sfilamento in caso di necessità o modifica,

Per quanto riguarda i punti di comando (interruttori) e i punti di prelievo di energia (prese di corrente), hanno anche loro una norma CEI che ne regola la posizione di installazione (CEI 64-50), come ad esempio:


  • Quadro elettrico a 160 cm da terra

  • Presa e comando luce (specchi e servizi) da 110 a 120 cm da terra

  • Presa e comando luce (comandi delle stanze da letto) da 70 a 80 cm da terra

  • Comandi luce altezza maniglia 90 cm da terra

  • Prese di corrente, TV ed eventuali cassette di derivazione >=17,5 cm da terra


ed altre ancora e queste cambiano in base all'abbattimento delle barriere architettoniche in caso di persone diversamente abili.


Gli impianti elettrici realizzati nei locali ad uso commerciale vengono prima realizzati su carta, assieme al committente, consigliandolo in base alle varie normative e possibili soluzioni per agevolare l'utilizzo dell'impianto finito, sull'utilizzo di tipi di prese in base al tipo di elettrodomestico.

Le tubazioni possono esser posate su pareti o nel pavimento, nel caso che questo debba esser rinnovato per vari motivi, chiaramente la possibilità di passare dal pavimento agevola il lavoro sia l muratore che all'elettricista ed i tempi si posa si riducono ed anche i materiali sono inferiori rispetto alla posa su parete.

In luoghi con soffitti molto alti, alle volte conviene quantificare i lavori in prospettiva di un abbassamento del soffitto con cartongesso, che un muratore potrebbe realizzare, riducendo così la superficie da pitturare e l'assenza di tracce sulla parte alta, in quanto le tubazioni di collegamento dell'impianto elettrico possono passare nell'intercapedine creata.

Per la scelta dei punti luce da realizzare in un locale e se necessario effettuare il calcolo illuminotecnico (calcolo che definisce il numero delle lampade da inserire in base a molti parametri) che ci dirà con sicurezza il numero ci corpi illuminanti da utilizzare.

Anche l'impianti ad uso commerciale possono essere realizzati con quella tecnologia chiamate DOMOTICA.

Questa tecnologia fa si che tramite centrali di controllo, che comandano gran parte o tutta la casa ci aiutano ad effettuare comandi in base alle nostre esigenze precedentemente impostate.Il chiudere una tapparella al sorgere del sole, la chiusura di porte o finestre in certi orari, il controllo di chi entra e chi esce, inserire o disinserire allarmi o ricevere o inviare comunicazioni tramite il telefono cellulare, inserire il riscaldamento ecc..
Chiaramente, per effettuare queste azioni serve un sistema con sensori in base alle funzioni che deve svolgere.

Come tutti gli impianti elettrici devono avere un centralino con interruttori di protezione delle linee principali e un salvavita, che nel caso di esercizio commerciali può essere composto da più interruttori in modo da avere una maggiore selettività, questa garantisce, in caso di disservizi e/o manutenzioni e/o interventi, un disagio ridotto al minimo, circoscritto solo alla zona dove si svolge il lavoro e nel caso si voglia disisnserire vetrine od altro si ha la possibilità di farlo.Anche l'impianto di messa a terra con cavi dimensionati opportunamente e collegati a uno o più dispersori di terra in base alla resistenza rilevata.

Questi dispersori devono essere posti in punti e all'interno di pozzetti in modo da poter essere ispezionabili, chiaramente, i livelli di resistenza da misurare sono molto più ristretti, a causa di personale di vario tipo.